Come funziona l'agonismoIl campionato italiano di tiro al bersaglio subacqueo si svolge più o meno come quello di pesca subacquea, cioè esistono una serie di gare selettive a cui bisogna partecipare e raggiungere un certo risultato per qualificarsi alla finale di prima o seconda categoria, a seconda dei risultati raggiunti. Nella finale, che normalmente si svolge in due giornate, vengono decretati i campioni italiani per ognuna delle tre specialità. Per ora il campionato è solamente nazionale,ma già in altri stati vicini come ad es.: Francia, Spagna e Grecia, si svolgono gare analoghe. Infatti si vedono sempre più spesso manifestazioni internazionali e si sta lavorando per uniformare i vari regolamenti. Tutte le gare si svolgono in piscina. Il bersaglio è costituito da un foglio di carta plastificata dove sono stampati 5 bersagli distinti. Questo foglio viene posizionato su una sagoma apposita a circa due metri di profondità. La distanza minima tra punta dell’asta e bersaglio da cui sparare è di tre metri. Vengono utilizzate attrezzature da pesca di serie, solamente le aste sono senza punta e senza aletta e gli elastici sono molto depotenziati, cioè più lunghi e sottili rispetto quelli montati sui fucili da pesca. L’asta colpisce e fora il foglio, ma non rimane piantata, rimbalza e cade sul fondo. In modo da poter essere facilmente recuperata, tramite la sagola, dalla superficie, per il tiro successivo. Vale la pena ribadire che in questo sport l’agonismo è quasi del tutto concentrato verso se stessi, cioè la gara e la corsa al miglioramento e verso se stessi prima che verso gli altri. Questo fa si che ci sia il giusto spirito agonistico ma senza esagerare o degenerare in antisportività. Per poter partecipare alle gare selettive occorre (aver compiuto il 16° anno d’età), essere tesserati FIPSAS e quindi iscritti ad una società agonistica oltre che naturalmente essersi sottoposti alla tradizionale visita medica agonistica per la pratica delle attività subacquee e apnea. In questo modo sarete in possesso sia della tessera federale che della tessera atleta. Le classifiche sono divise tra maschile e femminile, anche se si gareggia tutti insieme, e non esistono invece categorie differenziate per età. Il tutto è progettato e svolto, con lo scopo principale, di tutelare la sicurezza di tutti, partecipanti e non. La gara si suddivide in tre discipline con tre classifiche distinte, il tiro libero, il biathlon e la staffetta a squadre. Il tiro libero o “di precisione” rappresenta l’arte massima del tiro, cioè conta il millimetro, dove l’asta va a forare il foglio del bersaglio posto a tre metri dalla punta dell’asta, quindi c’è una classifica basata sulla somma tra i punteggi realizzati nella manche. Si svolge in due manches distinte, caratterizzate da 5 tiri ciascuna, ogni tiro deve avvenire in un bersaglio diverso. Il tutto da realizzare possibilmente in 5 minuti di tempo. Il caricamento del fucile si effettua sempre in apnea sul fondo e in direzione del bersaglio. Mentre tra un tiro e l’altro, il riarmo del fucile avviene in superficie respirando. Normalmente per questa disciplina si utilizzano arbalete da 110 o da 100 cm di lunghezza, che garantiscono maggior precisione e stabilità. Il biathlon invece è la disciplina più “fisica”, si tratta di effettuare 5 percorsi in apnea di 10 metri (a tratta), che si concludono con un tiro per ogni bersaglio. Qui non conta la precisione, ma il tempo. Chi colpisce il maggior numero di bersagli tra i 5, nel minor tempo, vince, indipendentemente da dove il bersaglio è stato colpito. Sia l’andata al bersaglio, il caricamento, il tiro e il ritorno alla linea di partenza avvengono in un’unica apnea. Per questa disciplina si spara sempre da tre metri di distanza e si utilizzano di solito fucili pneumatici da 110 o da 100 cm di lunghezza. Questo perché consentono dei tempi di riarmo molto più rapidi rispetto l’arbalete. La staffetta a squadre è un mix tra le due cose, si tratta sempre di 6 percorsi in apnea di 10 metri (a tratta), ogni atleta componente della squadra (di due o tre), dovrà fare due o tre percorsi e quindi due o tre tiri. L’andata al bersaglio, il caricamento, il tiro e il ritorno alla linea di partenza avvengono in un’unica apnea. Quando l’atleta che ha appena sparato ritorna e supera con la testa la linea di partenza può partire l’atleta successivo. Questa volta conta sia il tempo che la precisione, cioè esattamente dove il bersaglio viene forato dall’asta. Normalmente per questa disciplina si utilizzano arbalete da 110 o da 100 cm di lunghezza, che garantiscono maggior precisione e stabilità. Il tiro deve avvenire sempre in apnea e sorreggendo con una sola mano il fucile, l’altra mano può essere utilizzata per ancorarsi al fondo o per acquistare maggiore stabilità. I fucili devono essere categoricamente di serie, si può sostituire l’asta, la sagola, gli elastici e poco altro. Non è possibile apportare nessuna sostanziale modifica soprattutto se artigianale. Per il pneumatico è consentito l’utilizzo di una sagola elastica con carrucola, in modo che, dopo il tiro, l’asta torni il più velocemente possibile davanti alla testata del fucile, così da rendere l’azione di riarmo il più rapida possibile. | Descrizione TiroSUB
|
