Tiro SUBLa disciplina del TiroSUB, si colloca sotto l’ala della federazione FIPSAS e si suddivide in tre specialità: - tiro libero - biathlon - staffetta a squadre….. …Era una fredda, piovosa e buia giornata di febbraio 2008, curiosando in internet durante una tremenda e incontrollabile crisi d’astinenza da pescasub, ho cominciato a trovare e leggere alcune informazioni riguardo il tiro a bersaglio subacqueo. Si, perché io nasco come pescatore subacqueo, dall’età di otto anni pratico questa magnifica disciplina anche a livello agonistico. Ma tra il meteo invernale, lo stress della vita cittadina, gli impegni lavorativi e il resto, fanno si che, a volte, si possa praticare questo sport solo poche ore la settimana e spesso in orari improponibili. Avevo già letto in passato, del tirosub, ma si parlava di fucili ipermodificati, di mostri sacri imbattibili della disciplina e quindi non avevo nemmeno preso in considerazione la possibilità di avvicinarmi a questo sport. Quella volta invece navigai tra alcune foto, tra diversi articoli e resoconti di gara, un’occhiata all’ultimo regolamento federale…e leggo di: gara open, oppure: Varedo apre al tiro sub, e ancora: stage gratuito di tiro…e molto altro ancora. Da li a poche ore avevo già inviato la mia prima iscrizione ad un competizione di tiro sub. Contattati i referenti indicati dall’organizzazione, ho subito ricevuto una calda e sincera accoglienza, mi hanno fornito tutte le informazioni necessarie per poter preparare l’attrezzatura e poter partecipare alla gara. Eccomi alla prima gara, all’arrivo mi accolse, un clima cordiale, cortese, tanti sorrisi e tanta positività. Insomma mi sentii subito a mio agio e feci una discreta gara, divertendomi e portando a termine tutte le discipline senza nessuna penalità o squalifica e soprattutto… senza fare nessuna brutta figura. Al termine delle mie modeste prove, ricevetti solo applausi e pacche sulle spalle anche se ad esempio ero uscito palesemente fuori tempo massimo. Tutti mi chiesero interessati come era andata e non vi nego, che subito mi chiesi, il perché di tanta solidarietà? L’indomani, di questa mia prima gara, ricevetti una telefonata da un certo Roberto Singia, uno tra gli organizzatori della gara, che si volle complimentare con me per la prestazione del giorno prima. Appena fugato il dubbio legittimo che mi stesse prendendo in giro, lo ringraziai, senza però aver focalizzato subito chi fosse. Sempre su internet mi resi conto poi che si trattava di uno dei componenti più anziani della nazionale italiana di tiro, uno dei mostri sacri della disciplina, un pluri campione italiano in diverse specialità di tirosub e mi aveva chiamato, sul mio cellulare, solo per farmi i complimenti e per invitarmi alla gara successiva! Beh, da allora il tiro sub e tutto il suo entourage è entrato a far parte della mia vita e in quella dei miei famigliari. Grazie a questo ambiente ho poi conosciuto persone semplicemente fantastiche, come il mitico Giuseppe (Meduri), in arte “Pepu”, o Primo (Girolimetto) l’”Incontenibile Inventore”, o la “Lady” del tiro Maruska (Marini), per non dimenticare appunto (Luca Marchionni), Tino (DeLuca)(direttore sportivo della Nazionale Italiana di Tirosub) ed il già citato Roberto (Singia). Tutti sono diventati presto amici, leali rivali e compagni d’avventure e di divertimenti. A volte mi sembra di percepire la stessa atmosfera che si vede nei film, o nei romanzi che trattano di duelli ottocenteschi o delle battaglie tra i piloti dell’aviazione nella prima guerra mondiale, solo che qui ora ci si diverte e basta. Tutti sono sempre pronti a condividere esperienze e ad elargire consigli. Si organizzano le trasferte insieme e non vi dico cosa succede dopo ogni gara nel mitico “terzo tempo”. Ma questa è un’altra storia e se volete sapere di cosa si tratta, …dovrete seguirci da vicino. Questo sport, questa disciplina, entra nelle città, va sotto casa dei pescasub e degli apneisti., non ha sesso e non ha età. Non richiede lunghe e costose trasferte, non richiede gommone, gancio traino o barcaiolo. E’ molto economica e richiede poco tempo come impegno. Non serve un allenamento da Ironman, basta un minimo di acquaticità paragonabile al semplice snorkeling. Non richiede attrezzature particolari se non un fucile da pesca idoneo a cui apportare alcuni semplici adeguamenti al regolamento. Maschera, pinne, boccaglio e una cintura di zavorra possono bastare per cominciare. L’intero campionato si svolge nel periodo invernale, notoriamente tormentato da nebbia, neve, mal tempo e mareggiate continue. Quindi non toglie nulla alle altre competizioni. In oltre svolgendosi in piscina coperta, si limitano le possibilità di incappare nei classici malanni di stagione e le manifestazioni si possono svolgere in qualsiasi orario nell’arco della giornata. Sono poche gare ma molto sentite e divertenti. Una forma di allenamento, sia fisico che psicologico, per imparare a sparare ragionando con freddezza, aspettando il momento giusto, senza lasciarsi prendere dalla foga e dall’emozione. Questo ci sarà davvero molto utile quando ci troveremo faccia a faccia con la preda della vita e il dito sul grilletto comincerà a tremare! Anche se personalmente faccio parte di quella scuola di pensiero che non denota una diretta correlazione tra tiro sub e mira nella pesca sub. Se diciamo che insegna a non premere il grilletto se non si è sicuri, questo si, se si vuole intendere che migliora la mira, questo no. Almeno secondo me. Il tiro nella pesca è spesso un tiro istintivo, (al volo) ed effettuato verso un bersaglio in movimento e scoccato ad occhi aperti. Mentre il tiro al bersaglio subacqueo avviene verso un bersaglio statico, ragionando e spesso con solo l’occhio dominante aperto. Anche il pubblico può accompagnare e seguire l’evento in totale confort, presso i notevoli ed attrezzati centri sportivi che ospitano queste competizioni. Ad esempio, ultimamente, si sta sempre più spesso consolidando l’utilizzo di una telecamera subacquea, in presa diretta, che propone tutte le immagini subacquee della competizione attraverso un mega schermo, in modo che il pubblico, comodamente seduto in tribuna, possa apprezzarne i particolari e immedesimarsi nell’azione subacquea. Lo spirito è sempre collaborativo e goliardico, ci si aiuta e ci si diverte insieme, con il giusto pizzico di candido agonismo. Insomma un nuovo-vecchio sport che si può sposare bene con i gusti e le passioni di molti, pescatori, apneisti, nuotatori. Provare per credere, vi aspettiamo! Spesso durante l’anno (fuori dal periodo delle competizioni) vengono organizzati stage gratuiti dove è possibile per chiunque provare e ricevere tutte le spiegazioni del caso. Molti di noi sono raggiungibili su internet , mail o telefono per assistere chi vuole iniziare e fornire tutte le informazioni del caso. In tutta Italia esistono team, o meglio gruppi di amici, presso i quali è possibile seguire dei corsi, ricevere informazioni o partecipare all’attività agonistica. Ormai in molte città si svolgono regolarmente e periodicamente degli allenamenti settimanali in piscina, un’altra occasione questa per poter andare a curiosare e magari provare. Spero di avervi mosso qualcosa dentro ed almeno, anche solo per curiosità, che non vi lasciate scivolare accanto questa possibilità …provate!. La mia mail: OGGIONI_STEFANO@libero.it e il mio cellulare 3938627879. | Attrezzatura
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